chapter one

Un dettaglio viene a sconvolgere tutta la mia lettura; è un mutamento vivo del mio interesse, una folgorazione.
A causa dell’impronta di qualcosa, la foto non è più una foto qualunque.
Questo qualcosa ha fatto tilt, mi ha trasmesso una leggera vibrazione.
(Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia)

scrivimi



tu scatti, io scrivo

30 August 2010
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a love story

Spike Jonze, quel bravuomo di, ha fatto uno short film in tre parti, si chiama I’m here, lo vedi sul tubo in alta qualità:

part #1
part#2
part#3

A marzo Spike s’è inventato questa cosa: fare una sala cinematografica virtuale di 5000 posti per tutto il mondo: l’uscita mondiale del suo cortometraggio era quindi per il 19 marzo su internet, ovvero un sito in cui poter vedere tutto il cortometraggio in sequenza come fossimo al cinema.
Oggi è ancora possibile, entri, è un semplice giochino in flash e siedi.

Il cortometraggio è la storia di un gruppo di umani e un gruppo di robot che vivono pacificamente nella stessa città e di come gli umani si innamorano e disinnamorano e i robot? Vedetelo, davvero. Trenta minuti. È di una delicatezza trascinante.

Sto guardando solo robe d’amore ultimamente, poi mi commuovo e piango. Perfino in macchina, quando è giorno. Non è questione dell’ultimo pensiero prima di dormire o del primo appena svegli: è che ho una storia da finire.

Tags:   #spellicolaggini


11 notes
  1. campzoe reblogged this from goddamnwalls
  2. goddamnwalls reblogged this from chapteronetobecontinued and added:
    E’ bellerrimo.
  3. chapteronetobecontinued posted this

novelz

spellicolaggini

metafore sciolte