chapter one

Un dettaglio viene a sconvolgere tutta la mia lettura; è un mutamento vivo del mio interesse, una folgorazione.
A causa dell’impronta di qualcosa, la foto non è più una foto qualunque.
Questo qualcosa ha fatto tilt, mi ha trasmesso una leggera vibrazione.
(Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia)

scrivimi



tu scatti, io scrivo

1 September 2010
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Se per alcuni tutto è iniziato al Peach Pit, per altri è stato nella cameretta di Dawson: una stanza come tante, tappezzata di poster di film di Spielberg e ricolma di videocassette, con una finestra dalla quale poteva spuntare, in qualsiasi momento, Joey, l’amica d’infanzia che vive aldilà del fiume. Dipende un po’ dall’età, un po’ dai gusti personali e, molto, da quella masochistica passione per i teen drama che alcuni di noi conoscono così bene: episodi ed episodi di tira e molla amorosi, paranoie infinite sul sesso e sull’amore, sui confini dell’amicizia, sugli scazzi familiari e sul “trovare se stessi”. Certo è che, dopo Kelly, Dylan e Brenda, a popolare il nostro immaginario – anzi, ad installarcisi con una certa prepotenza – sono arrivati Dawson, Joey, Pacey e Jen, insieme agli idilliaci paesaggi del New England, tra moli di legno e barche a vela. […]
— per chi ah, Dawson’s Creek - fuckyeahserialmente

Tags:   #on my hotel tv


2 notes
  1. chapteronetobecontinued posted this

novelz

spellicolaggini

metafore sciolte