[…]
Le cosiddette “domande di senso” costituiscono l’esempio tipico: invece di domandarsi come funziona un telefonino, ci si chiede qual è il senso della vita. E non ci si accontenta della risposta che non solo il senso non c’è, ma che non ha neppure senso chiedersi se ci sia.
A voler essere sensati, bisognerebbe precisare che il senso è una proprietà delle frasi del linguaggio, e non delle cose del mondo. Chiedersi qual è il senso della vita è come chiedersi che colore abbia, o quale sia il senso di un elettrone. Purtroppo, meno le domande sono sensate, e più suonano bene: non a caso se le pongono i poeti, i romanzieri, i teologi e i filosofi, che in vari gradi si interessano di letteratura fantastica.
[…]
Piergiorgio Odifreddi ha aperto un blog.
Oggi questo post ha un senso tutto suo.
7 notes
-
orridetti liked this
-
progvolution liked this
-
iosonotremenda liked this
-
noneun reblogged this from hneeta
-
emmeintumblerland liked this
-
dottorcarlo liked this
-
hneeta reblogged this from chapteronetobecontinued
-
chapteronetobecontinued posted this
